Le fasi del Piano

L’Amministrazione, in linea con le sue linee programmatiche, per dotare la città di un sistema di mobilità al livello delle altre capitali europee, vuole avvalersi di uno strumento di programmazione delle nuove infrastrutture di trasporto che possa definire le priorità dei prossimi 5-10 anni delle opere da realizzare.

Questo strumento è il PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che verrà elaborato attraverso un percorso tecnico partecipativo della durata di circa dodici-diciotto mesi e che prevederà le seguenti fasi:

  1. L’approvazione preventiva di un complesso di opere definite invarianti. Si tratta di opere che, al netto di successive verifiche progettuali, rappresentano le priorità definite dall’Amministrazione e la base da integrare con tutte le ulteriori infrastrutture che comporranno il PUMS
  2. La definizione del cronoprogramma delle attività con indicazione dell’elenco degli elaborati
  3. Lo sviluppo della piattaforma digitale di ascolto, che consentirà di divulgare ai cittadini i documenti inerenti il piano stesso e il programma di massima, consentendo anche la gestione della fase di consultazione. La partecipazione permetterà ai cittadini di proporre interventi sulla rete di trasporto pubblico (busvie, tranvie, metropolitane, nodo ferroviario di Roma, nodi di scambio), sulla rete ciclabile e pedonale, sullo sviluppo di azioni di medio periodo atte a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile
  4. La redazione delle linee guida del PUMS, compatibili con quelle europee, e tenendo conto delle risultanze del tavolo istituito presso il MIT – Ministero Infrastrutture e Trasporti, finalizzato alla redazione delle linee guida italiane
  5. La definizione e implementazione degli indicatori per il monitoraggio degli effetti del Piano
  6. Lo svolgimento della valutazione trasportistica e di fattibilità tecnica delle proposte e la sintesi degli interventi su scenari di rete per singola tematica. Gli scenari saranno composti solo da opere che risulteranno adeguate dal punto di vista del rapporto domanda di trasporto/capacità di offerta, fattibili tecnicamente. Le risultanze delle valutazioni verranno pubblicate sul portale
  7. La gestione della partecipazione dei cittadini nella fase di scelta delle alternative proposte tra i diversi scenari pubblicati, utilizzando analisi multicriteri. La fase di ascolto delle proposte sarà svolta anche attraverso incontri organizzati in ambito municipale
  8. L’avvio della procedura di Verifica VAS – Valutazione Ambientale Strategica, finalizzata ad accertare se un piano o un programma debba o meno essere assoggettato alla procedura VAS stessa.
  9. L’adozione da parte della Giunta Capitolina del documento di PUMS
  10. La pubblicazione del PUMS per ricevere le osservazioni della cittadinanza, degli Enti Locali e delle organizzazioni territoriali
  11. L’approvazione e adozione da parte dell’Assemblea Capitolina.

Il processo che porterà alla redazione del PUMS vede come attori principali i cittadini, i quali, nella fase di consultazione, avranno la possibilità di suggerire, per i diversi piani di settore discussi nel capitolo 7, le opere che reputano più efficaci per la città. Ultimato il processo di collazionamento delle proposte, ne sarà valutata l’efficacia trasportistica e verificata la fattibilità tecnica. Compito dell’Amministrazione sarà quello di coordinare e integrare le proposte pervenute a scala urbana e metropolitana.

Nell’individuazione dello scenario finale, la cittadinanza avrà di nuovo un ruolo importante, esprimendo il proprio parere rispetto alle soluzioni che riterrà più efficaci per la città.

Anche dopo la sua adozione, il PUMS non sarà immediatamente esecutivo. Esso, infatti, affida l’esecuzione delle misure operative a Piani e Programmi Attuativi di breve periodo, costituiti da programmi triennali legati alla programmazione di bilancio, i quali a loro volta si attuano tramite programmi di spesa annuali.

Questa impostazione è coerente con la concezione del PUMS come piano strutturale e strategico (o piano direttore). Infatti, un piano di questa natura deve affrontare le questioni di fondo, deve farsi portatore della visione di sistema e degli scenari del suo cambiamento, e deve mantenere la sua validità sul periodo lungo.

Il Piano diventerebbe uno strumento eccessivamente complesso e pesante, se dovesse farsi carico anche delle più minute misure operative che l’attuazione della sua strategia richiede. Per assicurare la piena copertura di tutte le problematiche settoriali rilevanti del PUMS dovrebbero darsi, in linea di massima, i seguenti piani di settore:

  • Piano del trasporto pubblico
  • Piano della rete infrastrutturale
  • Piano della logistica urbana
  • Piano del sistema della ciclabilità
  • Piano delle Isole ambientali
  • Piano della sicurezza stradale
  • Piano per l’accessibilità di tutti per tutti
  • Piano per la diffusione delle tecnologie telematiche