Indagine obiettivi del PUMS

Potenziare la rete del trasporto pubblico su gomma e ferro, fluidificare il traffico urbano riducendo la congestione veicolare, ridurre il tasso di incidentalità e migliorare la sicurezza degli spostamenti. Sono questi gli obiettivi prioritari indicati dal campione di cittadini intervistato lo scorso mese di luglio durante la seconda fase di ascolto del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. L’indagine è stata condotta su due binari paralleli (ma ponendo le stesse domande): attraverso 2mila interviste telefoniche e on line, sul portale pumsroma.it, dove sono stati raccolti 5415 questionari. Dall’insieme delle due indagini risulta che, al primo posto tra le richieste dei cittadini, con l’87,1%, figura il “potenziamento del trasporto pubblico su gomma e ferro”, seguito, con il 76,2, dalla “fluidificazione del traffico urbano, dalla riduzione del tasso di incidentalità con spostamenti più sicuri” (68,1%), dalla “riduzione di emissioni inquinanti” (63,1%), da “migliori condizioni di accessibilità” (56,1%), dal “favorire la mobilità sostenibile e quella pedonale sull’intero territorio urbano” (43,9%), dal “potenziamento dell’accessibilità del trasporto pubblico anche con lo scambio con mezzi privati” (43,5%), dal “favorire un uso più razionale dell’auto privata, degli spazi urbani e della sosta” (37,4%), dal “favorire l’uso del trasporto pubblico migiorando il sistema di informazione per l’uso dei servizi” (31%), dal “promuovere una organizzazione della distribuzione delle merci a minore impatto sull’ambiente” (25,3%) e dal “promuovere la ciclabilità urbana integrandola con altre modalità di trasporto” (16,1%).

Per Stefano Brinchi, Presidente e Amministratore Delegato di Roma Servizi per la Mobilità – Azienda che coordina la segreteria tecnica del Piano – “anche questa indagine, proprio come accaduto durante la prima fase di ascolto, conferma, da parte di chi vive nella Capitale, la forte richiesta di trasporto pubblico e di infastrutture per la mobilità sostenibile. Va peraltro sottolineato che, rispetto alle indagini del passato, cresce la richiesta di ciclabilità urbana a conferma della bontà di quanto si sta facendo con i percorsi riservati ai pedali in realizzazione su via Nomentana e via Tuscolana e che, a breve, riguarderanno anche via Prenestina. I romani non sono legati all’auto in modo indissolubile. Se si offre una valida alternativa, a cominciare da un efficiente servizio su gomma e ferro, sono ben felici di lasciarla in garage. E questi risultati ci danno ulteriore stimolo a proseguire il lavoro avviato”.

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