Proposta

di Metro X Roma

25/set/2017

Il prolungamento Jonio-Bufalotta/GRA costituisce una parte fondamentale della Metro B1, in grado di legittimare l’esistenza stessa della diramazione della metro B. Infatti, la diramazione nasce per servire le espansioni urbanistiche previste nel III Municipio, in particolare nell’area che intercorre tra il viadotto dei presidenti ed il GRA. Se la Metro B1 non dovesse proseguire come previsto dal PRG, che proprio in relazione al prolungamento ammetteva l’aumento della densità abitativa dell’area, si creerebbe un’inaccettabile discrepanza tra espansione edilizia ed infrastrutturale, che graverebbe drammaticamente sulla qualità urbanistica dell’area. Ne viene quindi che il prolungamento, che in realtà è di fatto un “completamento”, non solo è necessario, ma auspicabile in tempi brevi. Sarebbe bene, poi, che a differenza dell’ultima e più recente ipotesi progettuale (colore rosso) il prolungamento tenesse conto della possibilità di recuperare la stazione di scambio con un’ipotetica infrastruttura per il viadotto dei presidenti (colori verde e viola). Ricordiamo poi che l’infrastruttura è fondamentale per intercettare il flusso veicolare che si immette sul GRA dall’allaccio della A1, uno dei principali collettori autostradali italiani. Un risultato simile non è ottenibile con sistemi differenti tipo People Mover, ce lo ha insegnato l’esperienza del Pisa Mover che collega la stazione centrale di Pisa all’aeroporto. L’inserimento di una rottura di carico ha infatti reso il TPL meno appetibile del trasporto individuale.

Commenti

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Matteo Varzi

12 febbraio, 2018 H: 16:11

Assolutamente errato portare la Metropolitana sotterranea verso Vigne Nuove.
Và salvaguardato prima l’aspetto commerciale della città per poi dare la possibilità di allungare anche di una sola fermata…la linea dovrebbe ripercorrere TUTTA VIALE JONIO per fare 2 Fermate.
La prima in Piazza Piercarlo Talenti e un’altra al capolinea del 69 (Carrefour – Via Ugo Ojetti con parcheggio sotterraneo).
In questo modo un grande bacino di utenza del quartiere può usufruire della comodità della metropolitana e potenzierei il trasporto su Gomma tra Piazza Primoli e Porta di Roma.
VIA UGO OJETTI è la strada per eccellenza di Roma Nord in quel quadrante e non può rimanere scarna di collegamento veloce e sotterraneo con il centro della città.

Luigi Cherubini

30 gennaio, 2018 H: 12:48

Spostare il prolungamento della B1 sull’asse Vimercati-Monte Cervialto per raggiungere Porta di Roma bloccherebbe il quartiere per anni ed è notevolmente costoso. In più è poco razionale perchè si sovrappone quasi alla linea ferroviaria già esistente nel quadrante con fermate a Fidene e a nuovo Salario. E’ molto più pratico e razionale fare la metro in superficie dove non si è ancora costruito verso Vigne Nuove

Ulderico Sconci

27 dicembre, 2017 H: 16:32

Visto che l’amministrazione sembra disinteressarsi completamente della voglia di metro della cittadinanza è bene farsi sentire con mezzi alternativi al PUMS
https://www.change.org/p/comune-di-roma-no-al-people-mover-si-al-prolungamento-metro-b1-fino-bufalotta

Paolo Kenington

21 dicembre, 2017 H: 16:28

Anche se la vostra proposta e’ ottima poiche’ basata su questioni di logica e conoscenza in materia, bisognera’ inevitabilmente accettare le scelte catastrofiche che i pentastellati impongono in maniera dittatoriale su una cittadinanza che, pur avendo votato per loro, si trova oggi ad essere diametricalmente opposta a tutte le loro ideologie distruttiste di stampo grillino.
E questo e’ proprio un gran peccato…anzi una terribile tragedia, perche’ il giorno in cui la capitale precipitera’ in un baratro senza fondo non e’ ormai molto lontano.

Luigi Cherubini

20 dicembre, 2017 H: 14:33

Anche a me sembra necessario far proseguire la metro B1 da Jonio fino a Porta di Roma.
Sostengo l’ipotesi di linea rossa per due motivi:
1) la linea verde è meno baricentrica e troppo vicina alla linea ferroviaria (con le stazioni Nuovo Salario e Fidene), in più a Monte Cervialto si sovrappone al filobus 90;
2) i cantieri del prolungamento della metro sotterranea bloccherebbe la vita di Monte Cervialto per almeno dieci anni. L’ipotesi di linea rossa è meno invasiva, costerebbe meno, perchè andrebbe in superficie e si realizzerebbe prima

marco gambini

4 novembre, 2017 H: 15:27

Le metropolitane sono l’unico segno di sviluppo di una nazione civile ed evoluta

paolo anzisi

3 novembre, 2017 H: 19:03

va scelta assolutamente la soluzione verde perché, ricordiamolo ancora una volta, i soldi spesi in metropolitane hanno un ritorno eccezionale e quindi ogni metro in più ovvero ogni stazione in più, si ripagano in pochi anni sia in termini strettamente economico/finanziari che di qualità della vita

Cristian Barbieri

27 ottobre, 2017 H: 19:12

Completamente d’accordo con il prolungamento, assurdo non sia previsto dal PRG dopo tutti gli studi e i progetti e per la necessità che ne ha la zona. Tuttavia mi riservo dall’appoggiare il percorso verde proposto qui per semplici motivazioni ben visibili a occhio nudo. Lo spazio a Cervialto e Serpentara per fermate metro non c’è, mentre il progetto originale prevede l’utilizzo di spazi appositamente lasciati sgombri da edifici nei piani regolatori degli scorsi anni (vedere ad esempio di fronte alla scuola Rina de Liguoro dove dovrebbe nascere la fermata Mosca, si spera). Pur non essendo un tecnico credo sia piu semplice andare a intervenire dove non vi sono edifici, piuttosto che bloccare un intero quartiere per anni (come si è fatto a Libia). Gli utenti della fermata “Cervialto” potrebbero raggiungere senza problemi la fermata “Vigne Nuove” (all’attuale mercato rionale), e verso ovest sono sempre serviti a breve distanza dalla fermata FR1 nuovo salario.

Lorenzo Pieri

24 ottobre, 2017 H: 14:59

Prosecuzione naturale della B1, da iniziare il prima possibile.

Elisabetta Garofoli

18 ottobre, 2017 H: 22:32

Sostengo la linea verde perché la ritengo la più funzionale, servirebbe un’area densamente popolata arrivando fin fuori il GRA (zona cinquina).
Ho dei dubbi sul prolungarla fino alla stazione di Settebagni perché già il treno metropolitano ferma a Fidene, Nuovo Salario, Nomentana, Tiburtina ecc…fino all’aeroporto di Fiumicino consentendo un accesso su ferro alla città.

Luca Bellomo

13 ottobre, 2017 H: 18:26

Sicuramente la metro è l’unico mezzo pubblico degno di tale nome (certo la frequenza della metro b1 non la rende proprio un gran servizio).
Ad ogni modo, a mio avviso esiste la possibilità, qualora si procedesse con il people mover, di trasformarlo in un servizio utile: ovvero invece di farlo fermare alla metro ionio, farlo fermare a Tiburtina, creando così il link diretto con la metro B senza dover entrare nella b1 e poi cambiare a piazza Bologna.

Gianluca D\'Alessandro

7 ottobre, 2017 H: 19:02

Naturale prosecuzione della B1 , necessario

silvia simonelli

6 ottobre, 2017 H: 15:00

preferisco prolungamento verso vimercati serpentara porta di roma perchè servirebbe zone molto popolate ì, una università e un centro commerciale sempre frequentatissimo

Alessandro Bui

4 ottobre, 2017 H: 19:26

Ottima proposta. Secondo me più il trasporto su ferro va verso la periferia e più migliora il trasporto pubblico in ottica di sistema

Alessandro Petricola

1 ottobre, 2017 H: 15:54

Il prolungamento della linea B1 deve arrivare il più possibile in prossimità del GRA dove dovrebbe esserci un’area di scambio che permetta a chi proviene da fuori di lasciare l’auto o trasbordare da un bus extaurbano sulla B1 intesa come metro pesante. La costruzione di una metro leggera introdurrebbe un ulteriore scomodo trasbordo e avrebbe una capienza limitata in proporzione ai flussi attesi. Grazie

Ulderico Sconci

1 ottobre, 2017 H: 12:57

Pensare di sostituire la metro con il people mover inserito nel pums è pura follia, dopo Jonio deve proseguire solo ed eslusivamente la metro.

Federico Blasevich

30 settembre, 2017 H: 16:00

La Metro B1 non può fermarsi a Jonio perché le macchine devono essere fermate fuori dal GRA. Il prolungamento verde lo escluderei. Il prolungamento Rosso costa di meno ed è più accessibile per chi viene dal raccordo. Valuterei un prolungamento ulteriore verso Settebagni fs. Mega nodo di scambio e basta cotral su salaria e Nomentana

marco lorenzetti

28 settembre, 2017 H: 12:02

Sono d’accordo per il prolungamento della Metro B1 fino a bufalotta ma con una modifica di percorso verso zone più popolate e ad elevato traffico . Il persorso dal capolinea attuale a Jonio proseguirerbbe verso destra con una fermata nei pressi del supermercato Pam / Via della Bufalotta (presente anche una scuola superiore) o all’incrocio Via della Bufalotta/Viadotto Giovanni Gronchi con un parcheggio. In questa tratta Via della Bufalotta rimane spesso bloccata. La linea proseguirebbe verso Via Casal Boccone con una fermata nei pressi dell’incrocio Via Casal Boccone / Via della Bufalotta mettendo in collegamento anche la vicina Almaviva e il ministero delle infrastrutture. La linea proseguirebbe verso il raccordo con una fermata nei pressi dello stesso vicino Porta di Roma attraverso la costruzione di un parcheggio di scambio gratuito per gli abbonati Atac per poi terminare con la stazione Bufalotta nel quartiere Porta di Roma posizionandola più verso la stazione proposta di colore viola

GABRIELE GUIDONE

28 settembre, 2017 H: 02:29

iper-stra-mega-ultra voto questa proposta! e non solo per lìimportanza del prolungamento in sè che già da anni era stato proposto,ma nahc eperchè finalmente roma (e in specialmodo il quadrante nord est) avrà una fermata metro proprio sotto ( o almeno nelle immediate vicinanze) del più importante centro commerciale della zona: Porte Di Roma,qualcosa che è gia conseguenza naturale in quasi ogni città europea e proprio a Roma ancora non è stata realizzata. senza contare la possibilità (come si evince dallo schema riportato sull’immagine) di dare finalmente un servizio ferroviario metropolitano ad un’area,quella di MOnte Cervialto e dell’Ateneo Salisano che da decenni GRIDA FERROVIA e che nonostante le opere parzialmente completate per un abortito (e molto famoso) progetto di metropolitana leggera ,la Fidene-Cinecittà per l’appunto,potrebbe perlomeno godere di un collgamento ssu metro decisamente più vantaggioso e “dignitoso” di una sertie di ponti e viadotti “ferroviari” in disuso (opera che ,ovviamente,andrebbe ripresa in considerazione in ogni caso)

MASSIMO MAMBRINI

27 settembre, 2017 H: 18:05

Sono D’accordissimo con Andrea. Lo avevo scritto al sindaco Alemanno quando modificò la linea verde in quella rossa scrivendogli che era assurdo portare la linea B1 a Mosca …praticamente in mezzo alla campagna solo per far vendere più appartamenti ai costruttori a danno dei cittadini. Ma la risposta in pratica fu che al posto della linea B1 ci ha messo il TMB sulla salaria !!!!

Alessandro Soderini

27 settembre, 2017 H: 15:32

Appoggio e sottoscrivo anche la proposta di Luca Cherubini de 27/9/2017 di prolungarla fino a Settebagni FS con due fermate intermedie a Fidene città e Settebagni città

Fabio Manganello

27 settembre, 2017 H: 13:08

La proposta della linea verde secondo me sarebbe la più funzionale di tutte, attraversa longitudinalmente tutta Via Monte Cervialto che è una delle maggiori arterie urbane di Nuovo Salario per poi deviare a Porta di Roma. Forse la stazione Bufaltta la sposterei più verso ovest, cioè più verso quella viola e non troppo a ridosso del c/c Porta di Roma. Il capolinea in zona GRA da studiare nel posizionamento.

luca cherubini

27 settembre, 2017 H: 12:45

L’ideale sarebbe prolungarla fino alla stazione di Settebagni in corrispondenza della FL1, avremmo il massimo della resa per una penetrazione su ferro all’interno di Roma.
Saluti.

Daniele De Robbio

27 settembre, 2017 H: 11:06

Sarebbe un’ottima idea far passare il prolungamento su Via di Monte Cervialto, bisogna infatti ricordare che lì è presente un’università e bisogna quindi soddisfare la domanda di mobilità di studenti e personale.

Andrea Maria D\'Emidio

26 settembre, 2017 H: 18:19

Sarebbe ottimo un prolungamento sull’asse di Cervialto-Serpentara con fermate Vimercati (situata a piazza O. Vimercati), Serpentara (situata a piazza Benti Bulgarelli), Fidene (situata sotto via Rio nell’Elba), Colle Salario (situata a via Montegiberto) e poi una fermata in superficie/viadotto a Porta Di Roma (altezza svincolo GRA) con collegamento diretto verso il centro commerciale.

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